http://www.youtube.com/watch?v=qKpxPo-lInk
C'è un documentario particolarmente interessante che sta girando in questi mesi e che parla di come la Grecia sia arrivata ad indebitarsi tanto da ricorrere all'aiuto della UE.
Molti rappresentanti dell'UE si accendono di rabbia parlando dello stato in cui versa la Grecia a cui da un lato vengono versati soldi per una ripresa economica,ma da cui si richiede con altrettanta nonchalance che essa compri armamenti esattamente da quegli stati che la sostengono, primi fra tutti la Germania.Meraviglioso notare nei telegiornali tedeschi come si faccia credere alla gente che i greci nn abbiano alcuna voglia di lavorare, che non sono previdenti, che siano dei disonesti e che in qualche modo quindi "se la sono cercata". Suona familiare?Ogni stato ha i suoi problemi, l'Italia probabilmente ne ha molti in comune con la Grecia,ma vogliamo finire davvero così? Vogliamo attendere di dover ricorrere a dei soldi dati in prestito che poi finiranno per portare il nostro debito pubblico ancora più in alto di quanto nn stia già ora?
Ma tu lo sai a quanto ammontava il nostro debito a gennaio 2011?
Citazione da un altro blog: "A fine gennaio il debito ha alzato l'asticella a 1.879.926 milioni, nuovo record assoluto con un incremento di ben 36.699 milioni di euro in un solo mese. Tremonti continua a dire che la situazione è sotto controllo; io osservo che in Gennaio il debito è aumentato di 1.183 milioni al giorno. "
Ti meravigli dunque di dover pagare il 50% in tasse quando ti va bene, ma anche il 70% in alcuni casi se sei un libero professionista?Ma quanto pagherai quando l'Italia dovrà ricorrere ad aiuti da parte dell'Unione europea? I telegiornali dicono che stiamo riprendendo quota, le aziende tuttavia se ne vanno all'estero, i cittadini non sono più sicuri del loro posto di lavoro.Dov'è la verità?
Cosa possiamo fare prima di affossarci del tutto?
Debtocracy racconta la storia dell'Ecuador e del suo presidente Correa che dichiarò che il debito del suo paese era un "debito detestabile" e ciò dopo avere istituito una commissione di controllo sui debiti che erano stati contratti fino ad allora dall'Ecuador, scoprendo che chi li aveva contratti, i politici, erano in accordo con banche e multinazionali del petrolio estere .Il debito andava a scapito della gente in quanto era diventato un vero e proprio strozzinaggio ed avendo studiato legge negli Stati Uniti Correa sapeva della possibilità di dichiarare il debito un "debito detestabile", ma prima doveva dimostrare quanto di quel debito fosse detestabile. Ora il debito dell'Ecuador è sul 30%, ma ci è voluta una persona come Correa che avesse il coraggio di mettersi contro tutto e tutti per liberare quello Stato dai debiti "indebiti" che lo stavano divorando.
Il documentario intervista dei deputati della UE che dicono che molti paesi facenti parte dell' UE potrebbero avvalersi di tale diritto, ma che quasi tutti lo ignorano.
Penso non solo all'Italia, ma a molti paesi del terzo mondo piegati dallo strozzinaggio delle banche e a come tutti potremmo riprendere quota se gran parte dei debiti ci fossero tolti.
Il documentario è molto bello ed illuminante, consiglio a tutti di guardarlo, ma soprattutto di chiederci come possiamo fare anche noi per istituire una "Commissione per il controllo logistico" che ci dica chiaramente quant'è questo debito, come è stato contratto, da chi, quando, a chi lo dobbiamo e come si intende ripagarlo. Negli altri stati infatti si è ricorso di nascosto ai fondi che i cittadini avevano messo da parte per ripagarlo in parte.Orrore! Dobbiamo richiedere un controllo logistico dei conti, e non a Tremonti, che lo si vede chiaramente ogni qualvolta che compare in TV che non può parlare apertamente. Dobbiamo istituire anche noi una commissione per il controllo logistico dei conti italiani.Ciò non significa non ripagare i debiti, ma soltanto che ripaghiamo quelli contratti in modo giustificato.
Dopo però, dovessimo riuscirci, in quanto a debiti, prestiti, tasse ed economia nazionale dovremmo davvero farci un bell'esame di coscienza, prendere in mano la situazione e cambiare radicalmente il funzionamento di questo stato...
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