venerdì 8 giugno 2012

Anche i tuoi sogni possono avverarsi!!!

Oggi  vorrei postarvi due video che mi hanno toccato profondamente.
Trattasi della storia di Susan Boyle, scozzese, 47 anni nel 2009, e di Choi Sung-Bong un 22enne coreano che hanno partecipato rispettivamente a England's got Talent e Corea's got talent.

Susan, vissuta con la madre, morta due anni prima del talentshow, e perloppiù disoccupata da una vita, aveva un solo sogno nel cassetto: diventare brava quanto la sua cantante preferita:Elaine Paige, come dire voler cantare come Mina. Aveva studiato canto per una vita, ma avendo sofferto mancanza d'ossigeno alla nascita, era cresciuta con difficoltà d'apprendimento ed essendo presa in giro dai bambini, aveva iniziato ad isolarsi.L'unico svago era il canto, coltivato per una vita, l'unico sogno nel cassetto:diventare una cantante vera. Un sogno ormai in declino, vista l'età, la non presenza scenica e la bellezza non proprio avvenente. Ma quando uno ha un dono, è difficle nasconderlo per una vita intera e come si dice in inglese, "beauty's only skindeep", la bellezza ha lo spessore della pelle, intendendo con ciò che c'è una bellezza esteriore soggetta al degrado ed una interiore.


Passiamo alla storia di Choi Sung-Bong che si presenta al torneo all'età di 22 anni. Rimane isolato dal resto dei concorrenti, finché non lo chiamano e una volta sul palcoscenico, interrogato sul perché abbia lasciato libero il campo famiglia nel formulario di ammissione racconta la sua storia. Messo in orfanotrofio a tre anni e soggetto a percosse, decide di scappare all'età di cinque. Da allora vive sulla strada, mantenendosi vendendo cerini o altri piccoli oggetti. Cresciuto del tutto solo, senza alcun tipo di affetto o attenzione da parte di nessuno una sera approda davanti ad un night e sente cantare un uomo dal vivo. Da allora, come autodidatta, impara a cantare per poi approdare al talentshow.
Ovviamente è strappalacrime, ma merita di sicuro:



Nessun commento: