Di Icke vi ho scritto e parlato in continuazione negli scorsi anni,ma questa volta sono felice di comunicarvi che in Aprile verrà a Roma. Ci sarà una giornata insieme a lui ad un prezzo davvero onestissimo.
Chi volesse partecipare me lo dica, ok?
Certamente tutti lo sanno già, ma quanto la TV ed altri media ci influenzino a tutti gli effetti nel fare la spesa lo possiamo vedere in un bellissimo video di Derren girato nella sua patria, l' Inghilterra.
Per un certo periodo si è servito di volontari per mostrare quanto l'ipnosi sia in grado di sconvolgerci la vita, nel bene e nel male, senza che noi ne siamo minimamente consapevoli.
Uno degli esempi più brevi ed eclatanti è quello dell'uomo a cui viene inviata una busta che poi lui tiene sulla scrivania del suo ufficio per una settimana senza mai aprirla.
In seguito viene invitato al supermercato per comprare soltanto un articolo.
La cosa divertente è che si tratta di un esperto del marketing pubblicitario in quanto nei primi minuti racconta come mai determinati articoli siano esposti in un modo piuttosto che in un altro ed in quali punti strategici... eppure la bestia che ha creato (ipnosi per vendere) ha la meglio anche su di lui!!!
Ho trovato un audio in inglese di un un financer americano che aveva predetto il crollo della Lehman e di altre compagnie con largo anticipo.
Il tutto è trascritto in inglese per chi facesse fatica a seguire l'audio.
Fa un lungo excursus per spiegare come siamo giunti alla crisi del 2008 e quanto questa avesse in comune con quella degli anni venti. Ne predice una peggiore, perlomeno per quanto riguarda l'America e ne spiega le ragioni, inoltre da quattro consigli per mettersi abbastanza al riparo da ciò che sta per avvenire e che non finirà tanto presto.
Non ci sono informazioni che non ho dato fino ad ora, tuttavia sentirselo dire e spiegare da un esperto fa un effetto diverso.
Oggi nn spenderò molte parole in favore di quest'argomento.
Purtroppo tutta la documentazione che ho trovato è come sempre in inglese, così alcuni hanno modo di documentarsi gli altri ringraziano!
Vi allego un link ad una pagina in cui è possibile giochicchiare alzando il livello del mare: così possiamo pianificare di fissare la barchetta ed i remi sul tetto di casa ( Bovolenta insegna) http://geology.com/sea-level-rise/venice.shtml
ed un' altro in cui vi sono varie pagine di eminenti scienziati che descrivono cosa potrebbe accadere nelle prossime decine di anni. http://epa.gov/climatechange/effects/international.html
E' ovvio che se i cambiamenti atmosferici continueranno così intensi, vi sarà una progressiva erosione delle zone costiere, un'innalzamento del livello del mare porterà allo sfollamento di vaste aree costiere (noi ci siamo quasi dentro), inoltre si prevedono estati più lunghe e torride con un interesse da parte dei turisti per zone montuose e più fresche. Gli inverni saranno meno rigidi ma si sarà costretti ad investire sempre più in condizionatori per la casa.Ci saranno migrazioni dovute ai cambiamenti climatici e non piu a carattere economico. Le scorte di acqua diminuiranno in favore dell'acqua salina, inoltre si perderanno vaste zone dedite all'agricoltura facendo aumentare i prezzi del grano.
Questo momento storico segna solo l'inizio di un lungo e profondo cambiamento climatico che perdurerà per molti decenni, forse secoli, l'importante a mio avviso è come sempre saperlo...
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo.
Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa,
stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo di
prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute
molto gravi. Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà
più possibile. Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno
praticamente illegali nell'Unione Europea. Diventerà infatti operativa
la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products
(THMPD). Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non
sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa e
costosa), ma i prodotti erboristici dovranno
rispondere a vari
requisiti, fra cui:
- Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno della EU
- I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
- I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di
minerali e vitamineUE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le
metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011
SARANNO PROIBITI : Tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI
ALIMENTARI.
SARANNO PROIBITI : Tutti gli INSEGNAMENTI DI TUTTE LE METODICHE
TERAPEUTICHE ALTERNATIVE
SARANNO CHIUSE: Tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie naturali
SARA' PROIBITA: Già da quest'estate sarà proibita LA VENDITA DI LIBRI
riguardanti TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.
C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro
la salute umana e contro il DIRITTO DI LIBERA
SCELTA TERAPEUTICA:
Quando andavo ancora all'università molto spesso gli amici, studenti di discipline varie, si autoinvitavano a pranzo visto che vivevo a due passi dagli istituti universitari.Ricordo con piacere le infinite discussioni sugli argomenti più svariati che si intrecciavano col fumo della pastasciutta appena cotta e versata nel piatto. Avevamo pochi soldi ma molte idee.
Una volta, uno di loro disse una cosa molto profonda che mi colpì evidentemente a tal punto che ancora oggi la ricordo e la ripeto spesso e volentieri quando si parla del consumismo e del prezzo delle cose. Alessandro, brillante ingegnere e "testa fina" fece la considerazione seguente:
"a pensarci bene è una pazzia. Compriamo un hardware qualsiasi per il computer e ci costa centinaia di Euro, compriamo una mela e ci costa pochi centesimi. Com'è possibile che siamo arrivati a sovrastimare così tanto un oggetto che è rimpiazzabile entro pochi mesi con uno che ci mantiene in vita? Non dovrebbero le mele costare più di un pezzo del pc?"
La "storia delle cose" è un cortometraggio scritto da Annie Leonard che parla anche di questo. Ci racconta quando è nata l'idea del consumismo, con quale motivazione di fondo ed a cosa ha portato ai giorni nostri.
E' un bel documentario, sorprendentemente autocritico da parte di un'americana. Porta via poco tempo e probabilmente vale la pena vederlo visto che su you tube si è guadagnato 5 stelle!
Grazie alle scoperte fatte da Goleman oggi forse, spero, la piupparte delle persone sa che del quoziente intellettivo non fanno parte soltanto il ragionamento logico, la roteazione degli oggetti nello spazio tridimensionale ed il nozionismo storico-filosofico-chimico ecc, bensì una qualità più fine,ma forse molto più importante delle altre che è quella dell'intelligenza emotiva.
Gli studi negli anni hanno premiato questa visione, del tutto casualmente, scoprendo che l'uomo e gli animali, a mio avviso anche la flora ed i minerali seppure in maniera diversa, sono dotati di neuroni specchio che consentono ad ogni essere di sentire ad esempio il dolore, semplicemente vedendo un altro essere soffrire.
Abbiamo dovuto attendere centinaia, migliaia di anni per arrivare a comprendere che se facciamo del bene agli altri, questo ci rende felici di riflesso, così come infliggere del male ci rende infelici. Finalmente la dea "scienza" ci ha messo lo stampino sopra ed ora ci crediamo tutti. Ma cosa succede se tutti iniziamo a capire questa piccola ma preziosissima legge?
In allegato vi metto il link ad uno dei più semplici, profondi e sconvolgenti interventi di Jeremy Rifkin.
Grazie a Sara per il link. Vi posto stralci a mio avviso interessanti sul diverso funzionamento e sui fondamenti che hanno dato l'avvio alla creazione della banca islamica.
Prima di esaminare le caratteristiche e le peculiarità della banca islamica, torniamo un po’ indietro nel tempo, alle origini di questo fenomeno. La finanza islamica moderna nasce negli anni 70 in parallelo con il pan-islamismo, movimento di ispirazione saudita nato in contrapposizione al pan-arabismo di stampo secolare e nasseriano. In 1970 viene creata l’ Organizzazione della Conferenza Islamica, organismo internazionale che raggruppa tutti i paesi musulmani. Nel suo congresso del 1974 a Lahore (Pakistan), l’OCI decise di fondare la BID, Banca Islamica di Sviluppo, con sede a Gedda (Arabia Saudita), come strumento per finanziare gli aiuti reciproci.
... Per disegnare una finanza islamica moderna che corrisponda sia alle esigenze dei suoi utenti, che ai principi del Corano e della Sharia, è stato necessario un grande sforzo interpretativo intrapreso da una moltitudine di dotti musulmani. Il risultato di questo sforzo si è tradotto nella stesura di norme generali che identificano la prassi bancaria islamica rispondendo alle esigenze etiche della religione musulmana.
Qui di seguito vi proponiamo di leggere una presentazione schematica delle norme generali e del funzionamento della banca islamica a cura di Marco Lombardo, ricercatore e dottorando al CIRCDE di Bologna.
– Il vantaggio del diritto islamico è di essere molto adattabile e pertanto anche quando si parla di Sharia, occorre precisare di quale dottrina parliamo, perché più il campo normativo è ampio e più è adattabile. – I due pilastri del diritto islamico rimangono tuttavia: 1- divieto di interesse; 2- divieto di alea (inteso come rischio dell’evento futuro e d’incerto), pertanto mentre l’emptio spei è vietata, la emptio rei sperata è ammessa (con cautela).
Nel diritto musulmano il contratto di assicurazione non potrebbe essere ammesso, ma come può un istituto bancario non assicurare il proprio capitale?
La struttura mondiale del sistema bancario prevede una somma tripartizione:
SISTEMI BANCARI OCCIDENTALI
SISTEMI BANCARI ISLAMICI (Iran, Pakistan, Malesia, Sudan, in cui è fatto espresso divieto di operare per le banche occidentali e dove le banche islamiche agiscono sul mercato in conformità ai principi sharaijtici)
SISTEMI MISTI (banche islamiche + banche occidentali convenzionali; tenendo conto che in Europa, specialmente in Inghilterra, e negli USA esistono 8 Banche Islamiche)
Sino ad oggi si sono sviluppati circa 180 colossi finanziari in tutto il mondo che rientrano nello schema economico – giuridico delle banche islamiche. La Banca islamica è un istituto di diritto bancario che vive ed opera in una dimensione etica, in quanto agisce in funzione del profitto, e non dell’interesse (divieto di ribàt), dovendosi tendenzialmente ripartire gli utili derivati dal profitto alla Umma (società musulmana).
La Banca islamica è chiamata ad agire nel mercato finanziario in modo compatibile con i principi sharajtici; in forza della necessaria compatibilità alla sharj’a (il diritto musulmano inteso come il corpo di norme proveniente dalla fonte rivelata del Corano, ma successivamente elaborato, intepretato e sistematizzato dagli ulema, ovvero i dottori della legge islamica), le banche islamiche prevedono un sistema di partecipazione continua dell’istituto bancario e del cliente musulmano ai profitti ed alle perdite secondo lo schema del profits law sharing, in cui il profitto è in funzione del rischio e in cui gli utili non provengono dall’interesse, che come frutto civile del denaro, nei sistemi occidentali in funzione del tempo.
Dal punto di vista istituzionale la compatibilità dell’azione della banca islamica rispetto ai precetti del diritto islamico è garantita dalla previsione presso la struttura di ciascuna banca islamica del consiglio di controllo sharajtico, con il compito di garantire la legittimità delle operazioni bancarie e la concorrenza economica nel settore bancario. Ciò premesso, occorre sottolineare invece la sostanziale identità di funzione tra la banca occidentale e la banca islamica, che è quella tipica di intermediazione tra la raccolta del risparmio presso il pubblico ed il finanziamento delle imprese.
Gli ostacoli più grandi di compatibilità tra il sistema bancario occidentale ed i principi sharajtici sono:
DIVIETO DI RIBAT (Interesse)
DIVIETO DI ALEA
Per rendere gli strumenti finanziaria, indispensabili nel mondo finanziario odierno, compatibili ai principi sharaijtici (si pensi al contratto di deposito bancario o al contratto di conto corrente in conflitto con il divieto di ribat; o al contratto di assicurazione vietato dal divieto di contratti aleatori), il diritto musulmano ha previsto tutta una serie di contratti commerciali compatibili con i principi sharajtici tra cui:
CONTRATTO DI TAKAFUL: (assolve alla funzione del contratto di assicurazione utilizzando lo schema del fondo comune di investimento per cui gli investimenti privati impartiti dalla legge sharaijtica vengono convogliati in operazioni di finanziamento commerciale con l’assunzione del rischio imprenditoriale e la partecipazione dei profitti e delle perdite secondo un tasso predeterminato al momento dell’investimento del cliente, cui viene rilasciata una cedola di credito)
CONTRATTO DI MUDARABA: contratto di ripartizione dell’utile netto o delle perdite dei risparmiatori; è simile ad una S.A.S.. in quanto una parte (il cliente) fornisce il capitale, mentre la controparte (la banca) lo investe, ed alla richiesta del cliente il capitale viene restituito con la ripartizione degli utili (se l’investimento ha portato profitto) secondo quote predeterminate sulla base della valutazione del rischio dell’operazione di finanziamento
CONTRATTO DI MUSHARAKA: contratto di associazione in partecipazione che ricalca lo schema della joint ventures di capitali; a differenza della mudaraba, qui la posizione del cliente e della banca è tendenzialmente paritaria nel senso che entrambe le parti decidono insieme come investire il capitale.
CONTRATTO DI BA’Y AL – MU’AGGAL: compravendita finanziaria simile al leasing finanziario
CONTRATTO DI SALAM (contratto di compravendita a consegna differita con scissione del rischio del perimento del bene)
CONTRATTO DI MURABAHA: contratto di rivendita a prezzo fisso (è una forma di finanziamento indiretto)
CONTRATTO DI WAKALA: contratto di agenzia e di mandato Per quanto riguarda la compatibilità dei contratti commerciali (bancari) con il divieto di ribat, è previsto che nel contratto di conto corrente bancario, pur non potendo esserci la corresponsione degli interessi al correntista, c’è la compensazione con le spese del conto corrente. Il correntista non ha interessi ma non ha neanche spese effettive di gestione del conto corrente. La banca è obbligata quindi a garantire solo la restituzione del capitale come se fosse un contratto di deposito. È invece fino al momento fatto divieto assoluto di utilizzo della carta di credito come strumento di pagamento o come strumento finanziario tout court.
Il problema giuridico principale rispetto alle banche islamiche è costituito dal fatto che le banche islamiche essendo uno strumento recente (dal 1974) generato dalle necessità pratiche della prassi commerciali pur nel quadro della dimensione etica imposta dai principi sharaijtici, non è un istituto presente nel codice commerciale dei paesi arabi e quindi è poco tutelato dal sistema giudiziario arabo, tendenzialmente molto conservatore.
Questa è la ragione per cui il sistema bancario islamico, non sentendosi tutelato dal sistema giudiziale, preferisce inserire in tutti i contratti con i clienti, clausole compromissorie di deferimento delle eventuali controversie future ad arbitri.
Spesso nei siti di scavo vengono rinvenuti degli oggetti che non quadrano con la spiegazione dell'evoluzionismo darwiniano.
Civiltà che noi abbiamo appreso essere preistoriche forse non erano affatto sottosviluppate bensì molto più evolute della nostra attuale.
Ma vuoi vedre che alla fine ci ha creato davvero Dio? ;)
Quando lo Stato, che dovrebbe sottostare alla volontà del popolo che gli ha insuflato lo spirito di vita, inizia a costruire dei campi di aggregazione di massa, circondati da doppi giri di filo spinato e lo fa in segreto, ciò dovrebbe fare riflettere le masse su quale piega stia prendendo il loro futuro.
A buon intenditor poche parole.
Buona visione.