In questo documentario, autobiografico, parla della vita della propria famiglia, del lavoro duro nei campi che negli anni è diventato più leggero grazie a numerose macchine agricole e a semi resistenti, pesticidi e concimi, ma anche della scarsa soddisfazione economica legata a questo lavoro.
E' una donna che ama la terra da cui proviene,ma che ha compreso che il petrolio dal 1981 ha smesso di coprire il fabbisogno mondiale. Purtroppo dal petrolio non dipende soltanto il traffico, ma ogni materiale plastico, i concimi, i pesticidi che danno da mangiare in abbondanza a buona parte del mondo. Senza questo prezioso elemento ci stiamo avvicinando ad una catastrofe mondiale legata ad una possibile carenza alimentare. Può accadere fra 10 o magari 20 anni,ma gli scienziati sono chiari in merito: accadrà.
Tuttavia non bisogna darsi per vinti. Il mondo è infinitamente bello e vario e ha in serbo numerose sorprese e soluzioni che basta aprire gli occhi per scoprire. Ecco che ancora una volta la soluzione parrebbe essere la Permacoltura. Una natura rigogliosamente feconda e solo apparentemente disordinata e pur tuttavia estremamente varia. Richiede poco lavoro, ma un'attenta scelta delle piante, arbusti, e fiori da piantare.
Il nostro futuro non avrà luogo nei condomini, bensì nella campagna, abbracciati agli alberi o distesi sulla nostra madre terra, con gli occhi fissi sul cielo ed i grilli canterini nelle orecchie.
Lasciati incantare da questo documentario:
Nessun commento:
Posta un commento