sabato 3 dicembre 2011

Sei la chiave di "svolta"?

Oggi vorrei parlarvi ...non so nemmeno io di cosa. Ho tanti pensieri che mi girano per la testa e metterli giù ordinatamente non si prospetta facile.
Dovrei scrivere fatture, ma ho chiamato parecchie volte certi clienti da cui avanzo soldi e si fanno negare. Per me Natale quest'anno si  avvicina così; non faccio eccezione comunque. Ieri ho avuto il piacere di intrattenermi con un piastrellista che sta facendo i lavori nella casa del mio vicino. Abbiamo ovviamente parlato di come sta andando l' Italia e di quali prospettive abbiamo, visto gli sviluppi di quest'economia. In realtà è come se il futuro fosse nascosto dietro una pesante cortina di fumo grigio. Tutti sappiamo che è là, a pochi passi da noi, ma ci manca il coraggio di infilarci dentro la testa per paura di ciò che potremmo scorgervi. Abbiamo demandato ad altri la responsabilità di risolvere i problemi di casa nostra, a chi sta più su, senza chiedere e controllare mai se la gestione negli ultimi decenni fosse stata fatta in modo onesto. Poi abbiamo imparato a fare affari loschi pure noi ed all'improvviso eleggere un onesto cittadino che ci rappresentasse è diventato talmente inimmaginabile da divenire impossibile. Per anni abbiamo eroso il confine tra ciò che è male e ciò che è bene, abbiamo imparato a guardare altrove purché potessimo continuare a fare la vita che facevamo, siamo stati pronti a dare diritti a tutti senza tutelare più nessuno veramente e oggi abbiamo perso il senso del limite che dovrebbe allertarci riguardo al baratro.  Abbiamo dimenticato la bellezza originaria, la semplicità di un'emozione, la fratellanza che porta a non escludere nessuno e ad aiutarci vicendevolmente. Per una lite si  chiudono rapporti importanti, per divergenze ideologiche si voltano le spalle, per lussuria ci si dimentica delle promesse solenni, per soldi si baratta l'onore, per il potere si passa sui cadaveri. Tutto questo l'abbiamo fatto tutti noi, non chi ci guida. Noi abbiamo la responsabilità di ciò che accade a casa nostra, nella nostra città, nella nostra nazione e nel mondo. Ogni volta che abbiamo barattato valori insiti nella parte più onesta della nostra anima abbiamo mostrato agli altri come farlo a loro volta. Macchiarsi nella vita è un fatto naturale oltre che undiritto personale diranno molti. Concordo, ma dimentichiamo che noi non siamo invisibili, siamo degli esseri che vivono nella collettività e ciò che facciamo della e nella nostra vita è un seme nel presente ed un frutto per il domani.Fintantoché non ci svegliamo da questo torpore che ci fa credere che ognuno vive una vita "privata", nulla cambierà veramente. Insieme dobbiamo cambiare, comprendere ciò che porta alla vita e ciò che non lo fa. Insieme dobbiamo autoeducarci per essere un esempio per i piccoli che domani saranno grandi. Senza questa presa di coscienza andremo a fondo e lo faremo comunque tutti insieme, questa è l'ironia.
Di passi concreti se ne possono fare a bizzeffe. Possiamo iniziare da una pulizia interiore per poi passare a quella domestica, famigliare, sociale. Abbiamo scelta? In realtà credo di no. Quello che ci attende da qui a qualche mese in realtà lo sappiamo tutti anche se facciamo finta che le cose vanno ancora abbastanza bene. Le cose non vanno bene affatto, né col lavoro, né in famiglia, né a livello sociale, politico, emozionale, psicologico e cosivvia.Diciamocelo, dài, cosa ci costa in fondo? La gente scoppiata la vedo solo io forse? A tratti ne faccio parte pure io comunque, ne sono cosciente. Ma se tutto resta così, ora che siamo sul baratro, ci finiremo dentro per certo. Sto inneggiando alla guerra? NON SIA MAI!!! Sto palesando una rivoluzione? Ebbene sì, ma una rivoluzione che non ha nulla a che vedere con la sanguinarietà di quelle precedenti. Inneggio ad una rivoluzione che si fonda su un profondo ripensamento interiore. Una rivoluzione che non ci spinge più a cambiare partito perché più conveniente o a cambiare stato perché più redditizio. No, io penso ad una rivoluzione che ci cambierà dentro e che di conseguenza cambierà radicalmente tutto il mondo che ci circonda.
Le banche ci tengono in pugno, non solo noi,  tutto il mondo. Bisogna limitarne il potere. Non noi bensì loro devono essere al nostro servizio.
Le guerre non devono esistere più, basta! Internet ci ha unito a miliardi di fratelli nel mondo e ci ha fatto vedere che mangiano, respirano, amano e ridono come noi. Ma come immaginare di combatterli ancora?
La terra ed ogni suo frutto ci appartiene naturalmente. Ad ogni bambino che nasce deve essere assegnato un pezzo di terra da coltivare se vorrà quando sarà grande o su cui costruirci la sua casa ed in cui erigere un cimitero per i suoi cari se lo vorrà. Tu hai diritto alla terra perchè da lei derivi, con lei spartisci tutti gli elelmenti e da te viene coltivata. Vi appartenete come le nuvole appartengono al cielo, non devi pagare per ottenere ciò che è tuo di diritto.
L'acqua non solo è l'unica bevanda esistente,ma è anche curativa se ti prendi la briga di informarti sulle sue proprietà miracolose. L'acqua non può essere privatizzata perché nessuno l'ha inventata e ne può reclamare il brevetto. Ti appartiene perché senza di lei sei morto. E' gratis e tale deve rimanere.
Lo  stesso vale per l'aria ed ogni altro elemento naturale.
La natura nel suo insieme ti appartiene,ma tu ne fai parte. Trattala con amore, abbi cura dei suoi piccoli al posto di sparargli, fascia le loro piccole ferite e liberali se hai un cuore.
Noi siamo esseri umani,fallibili certo, ma anche perfettibili. Molti grandi della storia ci hanno dimostrato che se qualcosa è di valore, vale la pena metterci corpo ed anima per preservarla e garantirgli un futuro.Questo vale per le cose materiali, ma anche per i sentimenti. L'amore è un arbusto che nasce nella fragilità, ha bisogno di molte cure per crescere rigoglioso ed offrire un giorno ristoro al viandante stanco regalandogli ombra con le sue foglie. L'amore è gratuito, non esclude, perdona, comprende, abbraccia, tace e sa esserci, anche nel silenzio. L'amore ha molti boccioli, molti colori, molti fiori. A volte si manifesta come amore tra due amanti, un'altra prende la forma dell'amicizia, a volte esiste nella parentela o nella forma più estesa della società, ma sempre è qualcosa che va coltivato. Si trova in un giardino interiore che necessita di cure costanti per rinascere dopo ogni lungo inverno, quando si crede che questa volta le sue radici sono ghiacciate per sempre. Poi torna la primavera ed a volte ne nasce un bocciolo nuovo, l'amore per un figlio, l'amore per i figli dei vicini anche se non sono i tuoi, l'amore per la natura nel suo insieme. L'amore non c'è laddove c'è separazione. Ma è così che stiamo vivendo attualmente. Siamo parte di una nazione che non riconosciamo come propria, parte di una famiglia che forse nemmeno volevamo, parte di un corpo che rifiutiamo. L'amore noi l'abbiamo reciso del tutto. Ma non è persa ogni speranza. No. E' solo un inverno e come tale ci obbliga alla riflessione. La primavera tornerà e se ci saremo presi cura doverosamente di quell' arbusto, tornerà a fiorire e ci potrebbe sorprendere con i fiori che potrebbe produrre.
Possiamo farcela, ma in questo millenno la scommessa è che dobbiamo farcela tutti insieme o non si salverà nessuno.
In ogni situazione di rilevanza storica ci sono sempre state delle persone in posizioni chiave. Spesso c'è da chiedersi, perché non abbiano usato il potere che avevano nelle loro mani per cambiare il corso tragico degli eventi. Se lo avessero fatto, molto dolore sarebbe stato risparmiato a molta gente. Ognuno di loro avrà dovuto convivere con questa consapevolezza per il resto della sua vita.
Il piastrellista di ieri giustamente mi ha detto: "se è vero che stiamo attingendo ai risparmi per arrivare in fondo al mese, e sappiamo che presto questi soldi finiranno, perché non reagiamo adesso al posto di aspettare di grattare il fondo? Facciamo scioperi per tutto, ma non per le cose che contano davvero come la nostra sopravvivenza." Lo sappiamo, ha ragione. Io ho dato vita a questo blog qualche anno fa. Non so se ho fatto bene o male, ma ho sentito che in coscienza volevo dare il mio piccolo contributo. Ho messo filmati scottanti e che fanno riflettere ma che indicano anche delle strade pacifiche da prendere se lo vogliamo. Io ho messo la mia piccola chiave nella serratura e ho dato un piccolo giro di volta. Chissà quanti là fuori hanno idee brillanti su come gestire i soldi in modo equo, su come produrre energia gratis per tutti, su come portare l'acqua a chi non ce l'ha, su come parlare alla gente affinché scelga il bene. Fate anche voi la vostra parte. Se la facesse ognuno di noi, sfruttando i mille doni che ci sono stati dati, questo mondo potrebbe schiacciare la testa al male e far vincere il bene in favore di tutti.

Nessun commento: